Anaal Nathrakh @ Alchemica Music Club

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Ieri sera ho fatto un giro a Bologna, non a caso ovviamente, c’era questo meraviglioso evento a cui assistere. Ma prima ho un aneddoto da raccontare: Prima del concerto io e la mia compagna siamo andati in una pizzeria, in cui ho stravolto la vita di due persone, la cameriera e la cassiera. Ero convintissimo che la maionese sulla pizza fosse strana fuori dall’Italia, invece scopro che è usanza solo della provincia di Pesaro. Entrambe mi hanno giudicato pazzo da legare nel momento in cui ho menzionato la maionese come guarnizione per la pizza… ma vabbeh, poco importa. Ciò che importa ora è fare un bel resoconto della serata.

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Il concerto è stato aperto dagli Stormcrow, band Black Metal di Milano, la loro proposta, a parer mio abbastanza associabile a Dark Funeral e Marduk ha fatto veramente un’ottima figura, il suono era pieno e compatto, ogni elemento era ben scandito e, nonostante ciò, il caos regnava, trasmesso da sonorità che hanno fatto storia nell’ambito di quel metal che nacque nelle terre gelate della norvegia. Ciò che mi ha colpito molto è stata la voce del cantante, era un rantolo infernale, prodotto dalle anime in pena a cui vengono strappate le unghie con le pinze. Ottima band davvero.

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A seguire sono stati i The Burning Dogma da Bologna ad alimentare la serata con il loro Death Metal pieno di atmosfera. Ovviamente sono stato piacevolmente sorpreso nel vedere che il microfono era tenuto da una ragazza (voglio più donne nel metal, ci sono troppi uomini n.d.a.) davvero energica e sopratutto dal grande carattere sul palco, faceva proprio la figura della sacerdotessa del male. Purtroppo la band ha avuto alcuni problemi tecnici (il brutto/bello della diretta), ma questo non ha affatto afflitto la performance dato che comunque quello che volevano comunicare ed esprimere l’hanno comunicato ed espresso con forza e gioia. Un’altra band che ho gradito moltissimo.

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Dopo un quarto d’ora scarso fanno il loro ingresso gli Anaal Nathrakh, band che non ha bisogno di nessuna presentazione, loro sono l’attuale realtà più innovativa ed espressiva del metal estremo (sono i Napalm Death dei nostri tempi), con il loro connubio di Industrial, Black Metal e Grindcore. Conoscevo già la natura delle loro performance live, ma vederli di persona, beh, sono veramente degli animali rabbiosi. Il loro è stato uno spettacolo violento, da rissa in un manicomio. Non hanno mai deluso le aspettative, regalando al pubblico perle quali “Forging Toward The Sunset”, “The Lucifer Effect” e “In The Constellation Of The Black Widow”. Ammetto che avrei tanto apprezzato una “Of Fire, And Fucking Pigs” o una “A Metaphor For The Dead” (che mi rende sempre fiero sentirla). Comunque oltre alla furia cieca che dimostrano sul palco, sono sopratutto dei tipi che sanno far ridere il pubblico grazie ad un umorismo… molto britannico.

Detto questo, vi lascio e vi saluto. Sopratutto prometto che mi impegnerò a fornire fotografie migliori in futuro, mi rendo conto che quelle caricate sono abominevoli.