Le nuove leve della musica

Sto osservando dei notevoli cambiamenti nel mondo della musica. Questo è notevole in quanto al giorno d’oggi è difficile immaginare di poter comporre musica che sia originale, anche se questo probabilmente lo avrà certamente pensato qualcuno che negli anni 60 ha sentito per la prima volta i Beatles e avrà detto “beh, ok, dopo di questo la musica non può evolvere ulteriormente”. Continuiamo a pensarlo, ma ogni tanto qualcosa di nuovo e inaspettato esce fuori, talvolta ci stupisce, talvolta no. E che ci piaccia o meno, la musica nuova avrà sempre degli appassionati che la seguono.

Vorrei partire dall’inizio di questi anni 2000. Esattamente quando si pensava che il metal non potesse più partorire nulla è uscito fuori il Djent, in realtà i Meshuggah lo suonavano già negli anni novanta, ma non si erano mai preoccupati di dare alla loro musica un nome e chi li ascoltava si limitava a dire che ascoltava i Meshuggah, all’epoca erano veramente inetichettabili, ma poi il buon Misha Mansoor dei Periphery ha pensato bene di di farlo e dato che non esisteva un vero e proprio termine per definire il genere, l’onomatopea della plettrata ( appunto Djent) rappresentava un’interessante scelta. Questo genere ha iniziato a spopolare verso il 2010 (e io ho seguito molto attentamente la sua crescita), ho visto nascere decine e decine di band e, immediatamente ho potuto notare quel fenomeno fastidioso secondo cui si forma la prima decina di band che sono fresche e originali e tirano fuori sempre roba nuova e poi le band clone, di quelle ne nascono ancora e sono veramente un pugno nei denti, ma per fotuna abbiamo sempre i Periphery, i Veil of Maya, Steling Axion, Vildhjarta e Meshuggah. Vanno poi citati come ottimi rappresentanti anche After the Burial e Born of Osiris, che venuti dal deathcore, hanno iniziato a fare djent a un certo punto e lo fanno benissimo. Oltretutto numerose band molto note nel panorama del progressive metal hanno iniziato nei loro dischi a buttare lì di tanto in tanto piccole spolverate di questo genere, vedi gli Haken o i Dream Theater.

Dato che ho citato il progressive metal ho da dire anche su questo, un genere che sembrava morto negli anni novanta o magari non morto, ma stanco e senza vie d’uscita, ora ha ritrovato una certa forza e vigore. Moltissime band si sono formate e nell’arco di questi ultimi anni ci hanno lasciato e continuano a lasciarci perle di enorme splendore, a partire dai Caligula’s Horse, Between The Buried And Me, Kingcrow, Distorted Harmony, Disperse, ecc ecc… artisti che hanno tanta voglia e sanno far felice un ascoltatore attento anche al minimo accenno di ripetizione.

Come potrei non citare il post-rock. Genere che ha preso una strada inaspettata, ma prevedibile, diventato quasi unicamente strumentale, basta andare ad ascoltare gruppi quali If These Threes Could Talk, God Is An Astronaut, Hiroshima, Explosions in the Sky. Devo essere sincero, a me non piace moltissimo, per un’impressione che mi da, mi pare sia pretenzioso, ma bisogna comunque ammettere che sta facendosi ascoltare da molti e ha di certo la sua schiera di fan. Io resto fan dei Sigur Ros, che possiamo benissimo definirli padri di questa corrente attuale.

C’è poi questa nuova corrente dell’indie-pop, che sta macinando probabilmente come pochissimi generi in precedenza. Tra le sua fila annovera artisti come Dodie, Billie Eilish, Orla Gartland, Oliver Riot, Declan McKenna e moltissimi altri. Davvero moltissimi, sarò sincero, nonostante viene considerata questa corrente come la voce di una generazione, a me non piace, di alcuni esponenti ne riconosco un reale valore, ma della maggior parte proprio no. Poi oh, gusto comanda sempre, a prescindere da quanto obiettivi si debba essere.

Ora, la musica io non penso che abbia dei veri limiti, i limiti stanno unicamente nella creatività dell’artista che la compone. E finchè esistono persone che hanno passione per questa forma d’arte la musica continuerà a evolversi e a volte mi chiedo in cosa si evolverò nei prossimi cinquant’anni.

Detto questo vi lascio alla prossima settimana.

(ah scusate stavo quasi per dimenticarmente, una delle ultime creature della musica moderna è sicuramente la trap, che niente… è solo stupida e inutile come il moccio al naso)

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