Hell Brood

64861149_846489082417306_2977116130943959040_n.jpg64914141_370707033569272_690918362271711232_n.jpgSalve a tutti, oggi scrivo perché mi è stato segnalata una band interessante. Gli Hell Brood dalla provincia Pesarese sono autori di quel grindcore prettamente underground che a gente come me piace scoprire di tanto in tanto, esattamente come quando ho scoperto i Diorrhea e gli Tsubo. La band, nata nel 2010 pubblica il suo primo album nel 2013, “Lie Road”,a0006842279_16.jpg un disco adeguadatamente caotico da ben venti pezzi, venti chiodi di bara, estremamente affilati e caotici. Il disco in sé suona davvero bene e, a tratti ho percepito delle somiglianze nell’atmosfera a un disco conosciuto da pochi (purtroppo), “Created from No_Thing” dei Delirium X Tremens. Sparsi per il disco ci sono intermezzi di elettronica che donano al sound un carattere disturbato, malato direi quasi, da notare “Grind Brothers Tale”, pochi secondi che con poche parole e una musica rilassante fa pensare “aspetta, cosa ha appena detto”? In ogni caso il disco si fa ascoltare molto piacevolmente, senza problemi, senza generare nessun tipo di attrito nell’ascoltatore, anzi, non penso serva essere appassionati di grindcore per poterlo apprezzare a pieno, dato l’ascolto fila liscio, fluido e, in men che non si dica, si ha ascoltato un bellissimo disco di buona musica come piace a noi.

La band, dopo questo lavoro è costretta a fermarsi per un paio di anni, ma nel 2016 fanno ritorno, armati di un nuovo cantante e di materiale per un nuovo disco, nuovo disco che uscirà nel 2018 con il titolo “Logico Contorto”.a3380133910_16 Il sound, completamente stravolto, suona molto più old school e presenta influenze prettamente thrash e death (presente la svolta avuta dai Napalm Death con “Harmony Corruption”? circa la stessa storia), un cantato decisamente più folle (aiutato dal fatto che il cantante qui presente viene dalla scena black, e noi sappiamo quanto possano sembrare pazzi i cantanti black metal), che passa da growl cavernosi a scream da unghie strappate e strilli da manicomio (spettacolo n.d.a.). I testi sono tutti in italiano questa volta, non più in inglese e improntati su tematiche impegnate, riff di chitarra molto più precisi e distinti, una linea ritmica anch’essa molto più chiara di prima. Da notare che anche la lunghezza dei pezzi è cambiata, ora raggiungono quasi i tre minuti di lunghezza, un particolare notevole considerando che di grindcore si tratti. Un punto importante è sicuramente l’elemento memoria. Questo disco è composto da pezzi più memorabili, come “Louisiana”, “Tempi andati alle ortiche… Signor Preside” e “Se non son morti non li vogliamo”.

Nel 2019 esce uno split con i Subhuman Hordes, altra band grindcore italica, in cui sono presenti 3 dei pezzi migliori degli Hell Brood, tutti e tre da “Logico Contorto”.

Una band che consiglio di scoprire, con la giusta apertura mentale, dato che come sappiamo, questo non è un genere che tutti riescono ad ascoltare. Sinceramente, per come sono i miei gusti preferisco “Lie Road”, ma questo è mio gusto personale, “Logico Contorto” è di sicuro molto più maturo, ma tutto considerato è bene ascoltarli entrambi, dato che meritano moltissimo. Detto questo, lascio i link per ascoltarli direttamente e buona domenica a tutti.

 

https://hellbrood.bandcamp.com/album/logico-contorto-2018

https://hellbrood.bandcamp.com/album/lie-road-2013

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