Perché Deathcore e Metalcore andrebbero apprezzati…

Questi sono due dei sottogeneri metal che solitamente i puristi del metallo odiano a morte. Ma perché? Onestamente non so dare una risposta precisa, posso solo ipotizzarne le ragioni. Forse perché non ci sono assoli memorabili, forse perché spesso ci sono artifizi, forse perché moltissime band spesso sono la copia sputata di altre, forse per il sound dal carattere plastico e spesso troppo pomposo e forse per i riff che spesso si ripetono… lo so, ho appena citato difetti non indifferenti e che io stesso riconosco, ma… come in tutti i generi e sottogeneri, ci sono quelle band che sono veramente valide, veramente originali, non si deve fare di tutta l’erba un fascio (dice un vecchio proverbio), perché chi generalizza non fa altro che perdersi delle perle immancabili nel proprio background cultural musicale.

Andiamo con ordine e iniziamo con il Deathcore. Anzitutto il tipo di sound. Le produzioni così pompose e bombastiche (che sono tipiche più del deathcore che del metalcore) sono certamente segno di un certo voler risultare più pesanti e duri nella propria proposta, questo può essere concepito come una “tamarrata”, ci stà, ma in realtà, è indispensabile ed è giusto che sia così, è il marchio di fabbrica di questo genere, è una caratteristica insostituibile e lo stesso identico discorso vale per gli onnipresenti breakdown, non si può criticar male questo genere per quelle che sono le sue caratteristiche, sarebbe come dire che ne so… “che noia tutti questi riff veloci nel thrash metal…”. Non ha alcun senso. È vero che moltissime band deathcore hanno pensato a due elementi base per fare questo certo tipo di musica e ci fanno dischi su dischi senza mai portare nulla di fresco al genere, ma ce ne sono altre che caspita se lo fanno. Basti pensare (per esempio roba del giorno d’oggi) agli Infant Annihilator e i Rings of Saturn, che a mio avviso rasentano la genialità, hanno puntato tutto sull’esagerazione e sopratutto senza mai prendersi sul serio, e questo, penso sia un enorme punto di forza, dato che se andiamo a vedere band come i Carnifex, i Black Tongue, Chelsea Grin, Suicide Silence, ecc, ecc… si prendono tutti troppo sul serio. E poi come potrei non citare gli Atlantis Chronicles (perché onestamente non me la sento di definirli death metal) che stanno veramente facendo un ottimo lavoro da quando hanno rilasciato “Ten Miles Underwater”, una band che ha saputo fondere davvero molto bene una tecnica saggiamente dosata, la melodia e la pesantezza dei suoni che si possono ottenere oggi con i metodi moderni. Come potrei poi non citare i primi esperimenti di deathcore, ovviamente si tratta di primissime opere, dell’epoca in cui il genere non aveva ancora raggiunto le fattezze odierne, parlo di band come gli Abscess oppure i Blood, band tedesca di cui esiste solamente una demo dal titolo “Deathcore” (appunto) registrato davvero male, non si capisce quasi nulla , ma io lo adoro, se volessi essere proprio tanto pignolo citerei anche gli Earth Crisis, non esattamente deathcore, ma sicuramente hanno sfiorato il genere più di una volta. Queste sono tutte realtà che popolano il panorama di questo genere e mi dispiace molto che persone che come me si cibano di metal, snobbino questo genere a priori, come se non contasse nulla o fosse solo roba modaiola da poseurs. Ragazzi provate ogni tanto perché anche il deathcore ha tanto da offrire, non così spesso forse, ma di tanto in tanto qualche perla sale a galla.

Lasciatemi cambiare argomento e andiamo affondo invece nel metalcore, genere che potremmo anche considerare come una sorta di padre del deathcore. Il metalcore io credo che possa contare nel suo panorama realtà validissime, se possibile anche più numerose che nel deathcore. Sia chiaro, è un genere che anch’esso è composto da tanti, ma tanti fondi di barile, ma in fin dei conti ogni genere musicale è fatto da artisti e cialtroni. Purtroppo per il genere, questi ultimi restano sempre i più noti, per un motivo assai sciocco, ossia quello che suonano è adatto a tutti, vedi i Killswitch Engage che propongono un metalcore sicuramente molto personale, ma comunque impostato in modo che tutti ma proprio tutti possano ascoltarlo senza nessun tipo di problema. I Bullet For My Valentine… su di loro non so proprio come esprimermi, sono reduci del periodo falso emo passato qualche anno fa, e non si sono resi conto che crescere è un’opzione. Devo poi menzionare gli Hatebreed? Band nipotina degli Agnostic Front, che ha pubblicato praticamente la stessa identica canzone ma con testi diversi per anni e svariati album. Potrei continuare menzionando altri gruppi inutili quali Atreyu, gli Asking Alexandria, All That Remains… ma non avrebbe senso. Ora, detto questo, nessuno ha la benché minima idea di chi siano i Bleeding Through, che mescolano death metal al metalcore, che il risultato non è assolutamente deathcore, ma un sano connubio tra i due stili ed è roba di grande spessore. I Becoming The Archetype che sono fra le band migliori del genere, autori di un metalcore fortemente tecnico e condito da elementi sinfonici, solo i cultori li conoscono. I Medeia dalla Finlandia che mescolano al metalcore sonorità tipicamente scandinave…

Per farla breve (anche se breve non l’ho fatta), questi due generi che sono probabilmente fra i più odiati, meriterebbero una maggiore attenzione. Perché il problema di base non è nella musica, ma nella mentalità di chi ascolta. Spero di essermi spiegato.

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