DEAF – “Deaf”

a1531762452_16

Come ho già detto, Bandcamp è una fonte inesauribile di grandi e inaspettate sorprese per quanto riguarda la musica underground, di cui sono un grande fan. Nell’underground musicale trovi sempre le cose più oneste e sincere e spontanee. Nel caso di oggi si tratta dei DEAF, band marchigiana, più precisamente di Gradara. Autori di uno speed thrash che va dritto al punto, senza arzigogoli, senza pizzi, senza nulla, nulla più del necessario. Purtroppo questa sarà una recensione davvero breve, perché questa band è davvero giovane e fino ad ora ha rilasciato solamente un ep della durata di poco meno di dieci minuti. Però giuro che in quel breve lasso di tempo in cui lo ascolti, senti tutto ciò di cui i ragazzi sono capaci, io mi vanto di aver un talento, ossia non sento solo quello di cui sono capaci, ma riesco anche a rendermi conto di cosa potrebbero fare nello spazio di un vero e proprio album e, credetemi, è tanta roba.

Il disco. “Deaf” è una scheggia, partiamo da questo presupposto, se non sei attento durante l’ascolto te lo perdi, perché è una corsa senza tregua. Chi tra i propri ascolti quotidiani ha i Gama Bomb, Municipal Waste, Dirty Rotten Imbecilles, Cryptic Slaughter e Stormtroopers of Death saprà certamente a cosa mi sto riferendo e può farsi un’idea della proposta dei DEAF, un vero massacro con il turbo. L’ep si apre senza nessun intro, parte proprio a razzo con “No Reaction”, pezzo che ti prende a pugni fin da subito e senza nemmeno chiedersi il perché, prosegue con “Earwax”, il brano forse più impietoso di tutto il lavoro per via della sua velocità e del suo incedere balordo e bastonante, “Paranoic” invece, il terzo pezzo, è secondo me la definitiva colonna sonora adatta ad una fuga da un branco di zombie affamati e incazzati, oppure per una rissa feroce in un bar. “Punish It” è il pezzo che chiude questo meraviglioso disco, si apre con un tritaticcio di note sul basso per poi evolversi in quello che mi ha ricordato moltissimo i primi Napalm Death, qui si può sentire tutta la furia della band, che in un minuto e diciannove secondi ti spara addosso una pioggia di sassi che ti colpiscono e ti lasciano ematomi che non verranno mai curati.

Il lavoro si conclude qui, in un brevissimo lasso di tempo, il tempo di un caffè che al posto di berlo te lo butti sugli occhi mentre è ancora bollente, non ho descritto i pezzi in ogni singolo dettaglio perché sarebbe meglio ascoltarli di persona e rendersi conto con le proprie orecchie. Detto questo vi saluto.

DEAF: http://deafmegarock.bandcamp.com/

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...